Innamorarsi di sé: l’Arteterapia come risposta all’Apatia dei giovani

Guardando i nostri ragazzi abbiamo spesso la sensazione che vivano uno stato di apatia, intesa come mancanza di scopo e di sentimento, di passione, di partecipazione emotiva.

Assenza di futuro?

Dietro questa facciata si nasconde una sofferenza che non è legata ad un disagio esistenziale di matrice psicologica, bensì a fattori socio-culturali, come spiega il filosofo Umberto Galimberti. La maggiore fonte di preoccupazione è infatti dovuta alla percezione dell’assenza di futuro; cosa succederà domani è un tema che la nostra società pone con un carico di minacciosità che genera inquietudine e che soprattutto ai ragazzi arriva come impossibilità di guardare avanti. Le cause sono tante e ancora di più oggi, nel 2020, sotto la pioggia quotidiana di informazioni poco rassicuranti sulla pandemia da Covid 19.

L’immaginario che stiamo consegnando alle giovani generazioni è triste e ansiogeno. La reazione dei ragazzi, in molti casi, è la ricerca dell’anestetizzante: meglio non sentire più nulla piuttosto che vivere uno stato di costante angoscia. Alcuni di loro si rivolgono alle droghe; altri vivono una vita virtuale nei videogiochi; altri ancora semplicemente non cercano più nulla, e si lasciano passare il tempo addosso.

Un modo per aiutare questi giovani potrebbe essere quello di portarli ad incuriosirsi verso se stessi, verso le proprie emozioni e i propri sentimenti: appassionarsi nella ricerca di sé per poter investire sulle proprie capacità, dopo averle individuate. E’ necessario cioè prendersi cura dell’immaginario dei giovani per aiutarli a comprenderlo ed eventualmente a elaborarlo perché diventi più positivo.

L’arteterapia

L’arteterapia si pone proprio quest’obiettivo; in atelier i ragazzi possono sperimentare i materiali dell’arte, riportando l’attenzione sul proprio corpo e sulla propria percezione. Le loro mani possono diventare creatrici di qualcosa che prima non c’era. Mente e corpo tornano a connettersi fra loro per dare vita al processo creativo, che è l’alchimia tra razionalità e impulsività.

L’arteterapeuta

L’arteterapeuta è un adulto che non giudica, che non dà voti e che non ha pretese, ma che si pone come un alleato per accompagnare il giovane alla scoperta di sé, attraverso la creazione di manufatti che sono contenitori simbolici della soggettività del proprio autore. Un percorso di arteterapia può essere utile per individuare la propria parte positiva, la propria scintilla vitale e per iniziare a nutrirla e a farla crescere.

Ed è sempre con grande stupore che in atelier ci si rende conto che siamo in grado di fare molto più di ciò che crediamo, e che a volte basta avere a disposizione un tempo dedicato, uno spazio adatto e una persona che si cura di noi per tornare ad innamorarsi di sé.

E’ richiesta la prenotazione ai miei contatti (qui a sinistra) per partecipare alla serata.

Innamorarsi di sé: l’Arteterapia come risposta all’Apatia dei giovani.
Laura Muscarella Arteterapeuta, leggi di più su di me sul mio sito https://www.lauramuscarella.com/