Vivere è separarsi. Poter sentire il pieno di sé e della vita nelle esperienze dei distacchi.

Vivere è separarsi. Tutti siamo nati e abbiamo sperimentato il primo grande distacco dalla madre e dalla fonte spirituale. Siamo caratterizzati dall’esperienza della mancanza primaria e della ricerca del nutrimento per la sopravvivenza. In seguito abbiamo affrontato tante esperienze di distacchi più o meno importanti per il nostro cammino di vita. La fine di una amicizia, il lutto di un genitore o di un figlio, un licenziamento, l’esperienza del nido vuoto, una separazione sentimentale, un divorzio, un demansionamento e tante altre esperienze che ci richiedono di celebrare un distacco e affrontare un cambiamento.  

“La separazione è il prezzo della conoscenza”. Siamo portati a considerare la profonda differenza tra la mancanza di essere e la mancanza di avere.

La separazione ci costringe sempre ad una riconsiderazione di noi stessi, a fare il punto con le nostre risorse e a domandarci dove sono io? Come posso mantenere una sicurezza in me anche quando tutto intorno mi sembra crollare? Come mantenere la continuità di noi stessi e del nostro essere anche quando l’altro interiore o esteriore non c’è più.

Vivere è separarsi. Poter sentire il pieno di sé e della vita nelle esperienze dei distacchi.
D.ssa Marzia Zunarelli 
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