Freud ha scritto che “mai come quando amiamo prestiamo il fianco alla sofferenza, e mai come quando abbiamo perduto l’oggetto amato o il suo amore siamo così disperatamente infelici”. 

Questo non significa che l’amore debba per forza essere sinonimo di pathos (che può anche diventare patologia); eppure oggi come non mai le relazioni d’amore e la scelta del partner sembrano essere fonte di sofferenza e frustrazione per tantissime persone.

I cambiamenti di costume degli ultimi cinquant’anni e il più recente avvento dei social network hanno portato a mutare i comportamenti, i ruoli di genere e le modalità di contatto, ma il destino sentimentale di ciascuno di noi affonda sempre e comunque le radici nell’infanzia. I bisogni primari che non sono stati soddisfatti nella relazione genitore-bambino diventano d’ostacolo al raggiungimento di una soddisfacente maturità psico affettiva condizionando la scelta del partner.

Nel corso della serata, attraverso l’analisi dei personaggi dei miti e delle favole, andremo alla ricerca delle “storie” alla base delle nostre illusioni d’amore che alimentano il nostro personale dramma, per cambiare la nostra vita e ancor di più il futuro delle nostre relazioni.

Organizzatore

Accorsi Stefania Psicologa Psicoterapeuta