CHE STRESS QUESTO LUNGO PERIODO DI PANDEMIA PIENO DI ANSIE, PAURE E RABBIE! COME RIFIORIRE?

Dallo stress della pandemia ci siamo difesi fisicamente con “denti e unghie” e psicologicamente: ansia, paura e rabbia al timone per metterci in guardia dai pericoli che potevano scorgere. Associamo l’idea delle difese alla sicurezza.

Le difese sono come il freno a mano tirato: che fatica tirare avanti!

Le difese sono come il freno a mano tirato: noi contraiamo i nostri muscoli e così ci corazziamo contro il pericolo. La situazione si sta modificando, ma se lasciamo attive quelle nostre difese, lasciamo che siano le difese a dirigere la nostra vita continuando ad avere paura e a vedere pericoli ovunque impedendoci nuovi passi con l’impressione che la vita non dia le risposte che meritiamo.

Sono le contrazioni, del corpo e della mente, che ci portano a sperimentare modelli disfunzionali di risposta, ci rinchiudono in circoli viziosi, aggiungono sofferenza al dolore e alle difficoltà che incontriamo.

Quando il freno a mano si surriscalda e si brucia

Procediamo nel cammin della nostra vita col nostro freno sempre un po’ troppo tirato e

fino a che il freno a mano si brucia e perdiamo il controllo della velocità. Perché il controllo ha questo effetto secondario e collaterale: tiene, tiene, tiene, fino a che non teniamo più e acceleriamo bruscamente (chi di noi non ha sperimentato trattenersi per tanto tempo dal mangiare i dolci e poi all’improvviso non fermarsi più? Oppure sopportare sopportare tenendo la bocca cucita e poi all’improvviso sbottare urlando con la cosidetta “mangiata di faccia”?)

A quel punto magari facciamo un guaio che ci conferma nella nostra idea di essere un po’ imprevedibili nei risultati e magari rincariamo la dose autogiudicandoci “Sei inadguat*! Non vai bene così!” mentre, invece, abbiamo solo fatto confusione nella dinamica freno – acceleratore

Come regolare freno ed acceleratore: il benessere fisico ed emotivo

Una buona autoregolazione è sinonimo di salute: ci permette di trovare e mantenere con flessibilità l’equilibrio tra noi e l’ambiente – fisico e relazionale – che ci circonda. Le difese, irrigidendoci, diminuiscono la nostra capacità di autoregolazione e, paradossalmente, di benessere. Riportare una buona autoregolazione significa riportare la flessibilità emotiva e fisica che ci è necessaria per essere in intimità con se stessi e in relazione con l’ambiente. Imparare a regolare freno ed acceleratore presenti nel nostro sistema corpo-emozioni-mente.

Diventare consapevoli di una tensione è il primo passo per iniziare a prendersene cura.

Tutte le tensioni muscolari croniche del corpo sono associate alla tristezza, alla paura, alla rabbia. La tensione è una riduzione del nostro essere e questo ci rattrista e ci riempie di rabbia”. Alexander Lowen

Ansia

L’ansia è come una sedia a dondolo: sei sempre in movimento ma non avanzi di un passo!
Sentiamo che l’ansia diventa eccessiva e ci rende iperattivi oppure congelati, incapaci di muoverci.
Ci sentiamo stanchi, bloccati e incapaci di andare avanti come vorremmo.

Sensazione di blocco

La sensazione di sentirsi bloccati è una sensazione psicosomatica. Non siamo realmente bloccati ma c’è un insieme di segnali psicofisici che possono essere descritti come blocco. La sensazione è quella di provare paura ad andare avanti che porta ad un evitamento per non scegliere o vedere cosa sta davanti a noi. Tendiamo ad evitare le situazioni che, invece, dovremmo affrontare, per ridurre la tensione; oppure attiviamo un sistema di lotta che è eccessivo e continuativo. Queste modalità – entrambe disfunzionali – aumentano lo stress invece che ridurlo. Ma cos’è che struttura questa sensazione?

Paura e rabbia

Quando ci spaventiamo contraiamo in modo involontario i muscoli (sistema frenante inserito!) E lo stesso facciamo quando ci arrabbiamo. Due emozioni che sono strettamente legate l’una all’altra. Spesso la rabbia nasconde la paura e viceversa. Se siamo rigidi è perchè siamo spesso spaventati e/o arrabbiati e questo facilita il rimanere aggrappati dove siamo. E sperare che sia la cosa a cui siamo aggrappati a spostarsi. Rimaniamo fermi. Paralizzati dalla paura o impegnati a trattenere la rabbia.

Molto spesso, quando ci arrabbiamo, è perché ci sentiamo impotenti: apparentemente mostriamo rabbia ma, dentro, abbiamo paura.

RIFIORIRE con le risorse psicocorporee

Scopriremo quali sono le emozioni che ci mettono in una condizione di blocco e conosceremo quali sono le nostre risposte allo stress che si attivano automaticamente. Incominciare, durante la nostra vita quotidiana, a registrare quando ci sentiamo stressati, può permetterci di fare una mappa delle emozioni e, soprattutto, una mappa delle risposte corporee collegate. E ogni volta che riusciamo a fare questa associazione corpo -emozione possiamo ammorbidire la difesa perché non ci blocchiamo tutti insieme: ci blocchiamo a gradi, per gocce progressive di tensione. Possiamo riconoscere quando entra in azione il freno e quando entra in azione l’acceleratore e domandarci se è proprio quello che vogliamo, in quel momento. Regolando freno e acceleratore ci restituiamo quella capacità di lasciar andare che nasce dallo sciogliersi delle tensioni fisiche ed emotive e che ci fa riacquistare la fiducia. Riscoprendo le nostre risorse, restituiamo a noi stessi uno spazio più ampio ed equilibrato che ci permette di riprenderci la nostra vita in mano con coraggio e di rimetterci in cammino coltivando e realizzando ciò che ci sta a cuore: rifiorendo!

“E venne il giorno in cui il rischio di rimanere chiuso in un bocciolo, divenne più pericoloso del rischio di sbocciare”

Che stress questo lungo periodo di pandemia pieno di ansie, paure e rabbie! Come rifiorire?

Conferenza gratuita condotta dalla  dott.ssa Elisa Roda Psicologa Psicoterapeuta
Prenotazione richiesta via email: elisaroda@libero.it