Abbiamo imparato ad esprimere l’amore attraverso parole che etichettano, correggono, sottolineano la carenza, avanzano pretese. La nostra cultura è pervasa dalla convinzione che “io mi sento perché tu …” nell’illusione che se l’altro capisce dove sbaglia io starò meglio. In realtà questa sono le premesse per dare colpe e giudicare. L’amore, di qualsiasi tipo esso sia, ne soffre terribilmente e le relazioni si riempiono di dolore e frustrazione. Ciascuno di noi sperimenta situazioni di non-detti, fraintendimenti o conflitti che perdurano nel tempo creando atmosfere di vita quotidiana stressanti. Queste situazioni consumano energia e salute, portano con sé squilibrio, paura e insoddisfazione.

La mediazione offre l’opportunità di cercare insieme comprensione e soluzioni per ripristinare e riappacificare la comunicazione. La possibilità di contattare, esprimere ed ascoltare i sentimenti e i bisogni dentro le parole che ognuno dice e traccia la strada della connessione da cuore a cuore.

Pensato non è detto,
detto non è sentito,
sentito non è ascoltato,
ascoltato non è compreso,
compreso non è condiviso.